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27 Agosto 2021

Open Calendar: tutte le principali misure in prossima uscita

La stagione si riapre con una serie di misure interessanti: diversi infatti sono i contributi al via o in fase di attivazione che caratterizzeranno i prossimi mesi.

Gli ambiti principali riguardano il settore tessile, l’internazionalizzazione, la proprietà intellettuale, la sanità e la formazione. Per avere maggiori dettagli continua a leggere l’articolo per trovare la misura adatta a te!

Settore tessile

22 settembre – MADE IN ITALY

Vengono stanziati 5 milioni per le startup operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori per l’acquisto di nuovi macchinari, la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi.

Sono ammissibili i progetti di valore compreso tra i 50 e i 200 mila euro, con una durata stimata di 18 mesi. Il contributo previsto è del 50%.

Particolarità della misura è che lo sportello sarà aperto esclusivamente sei ore; i giorni successivi l’apertura dello sportello sarà subordinata alla presenza di risorse.

Tax credit rimanenze di magazzino (in fase di attivazione)

Sono 95 i milioni di euro per il 2021 a ristoro dei settori del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, al fine di contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino, aumentate a causa dell’emergenza Covid.

Dopo la firma e la pubblicazione del decreto da parte del Ministro Giorgetti con l’elenco dei codici ATECO ammissibili, occorre attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per termini e modalità operative.

Internazionalizzazione

In fase di attivazione – SIMEST

Le sette linee di finanziamento saranno di nuovo accessibili a partire dal prossimo 28 ottobre 2021. Dubbie le modalità operative e se nel mentre il Soggetto Gestore abbia avuto modo di rivedere le carenze e le criticità emerse dal primo sportello fantasma.

Proprietà intellettuale

Da fine settembre si apriranno gli sportelli per i Bandi + in tema di Brevetti, Marchi e Disegni. Le tre misure riguardano l’acquisto di servizi specialisti per la tutela o la promozione degli asset intangibili. Sono misure a sportello con risorse limitate, perciò accedervi è una gara contro il tempo. Si parte il 28 settembre con Brevetti +, a seguire Disegni + il 12 ottobre e il 19 ottobre partirà Marchi +. Per approfondimenti, leggi questo articolo. (https://www.opengroupitalia.it/news/proprieta-intellettuale-4-misure-ad-hoc-a-sostegno-delle-consulenze/)

Transizione 4.0

Credito Ricerca e Sviluppo, Innovazione, Ideazione estetica e Design

Nel 2021 salgono le percentuali di tax credit:

  • -Nel caso di R&S si passa dal 12 al 20%;
  • Nel caso di Innovazione tecnologica, il passaggio è dal 6 al 10%; resta al 15% la percentuale per quei progetti innovativi finalizzati al raggiungimento di obiettivi digitali 4.0 e di transizione ecologica;
  • 10% anche per i progetti di ideazione estetica.

Credito investimenti in beni strumentali nuovi

Nel 2022, le percentuali di credito subiranno una riduzione, tornando al 40% per i beni materiali 4.0, 15% per i software 4.0, 6% per i beni materiali e immateriali ordinari. Dovrebbe poi sparire la speciale voce di tax credit per lo smartworking del 15%.

E’ comunque ancora possibile sfruttare al massimo le maggiorazioni del 2021, tramite ordini e versamenti dei relativi acconti (di almeno il 20%) entro il 31/12/2021. E’ importante però che la consegna dei beni avvenga entro giugno 2022.

Formazione 4.0

Per il 2021, le % agevolative restano invariate ma aumenta il novero delle spese ammissibili. Urge però una circolare esplicativa per evitare dissapori in sede di controllo.

In attivazione

Tax credit formazione 4.0 specialistica

Si è in attesa di specifiche per il nuovo tax credit per la formazione specialistica in materie 4.0 realizzabile sia in Italia che all’Estero di durata di 6 mesi. La percentuale di credito è pari al 25% dei costi sostenuti.

Tax credit ricerca e sviluppo per farmaci e vaccini

La legge di conversione del Decreto Sostegni Bis prevede un credito del 20% dei costi sostenuti da giugno 21 a dicembre 2030 per le attività di ricerca e sviluppo per nuovi farmaci, inclusi i vaccini. Il credito d’imposta spetta fino a un importo massimo di 20 milioni di euro annui per ciascun beneficiario e non è cumulabile, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altre agevolazioni sotto forma di credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

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