Skip to main content

6 Ottobre 2021

Colpo di scena Simest: più internazionalizzazione ma meno finanziamenti

Lo scorso 1° ottobre Simest ha rimescolato le carte in gioco creando non pochi problemi alle aziende che confidavano nella nuova finestra per riuscire a sottomettere la domanda, gap informatici a parte.

Da qualche settimana anche il sito dedicato aveva cambiato faccia, ma nessuno avrebbe potuto pensare che gli aggiornamenti in fase di pubblicazione avrebbero avuto conseguenze tali.

Le ormai famose 7 misure, infatti, diventano 3, una delle quali totalmente nuova. In più ad abbandonare le ipotesi di finanziamento c’è anche la linea dedicata alla patrimonializzazione, già decurtata a giugno del suo fondo perduto.

Vengono modificate anche le tempistiche

Inserendo una cosiddetta finestra di pre-apertura con orario 9-19 dal 21 al 27 ottobre compresi(non si faranno le ore piccole come l’ultima volta ma comunque un po di straordinario).

Si accede tramite coda virtuale e nel lasso di tempo a disposizione (non specificato al momento) si può arrivare fino alla fase di precaricamento del modulo di domanda firmato digitalmente. 

Importante: Durante la pre-apertura il nr di coda acquisito fino alle 19.00 varrà a partire dal il giorno dopo, per evitare di perdere la priorità acquisita. Questo però non succede il 27/10.

Cosa cambia nella presentazione delle domande?

E’ possibile presentare un’unica domanda di finanziamento per singolo beneficiario e non per linea di intervento.

Diventa ancora più importante motivare la propria richiesta di finanziamento fornendo una spiegazione dettagliata del progetto, gli obiettivi finali, focalizzandosi sul marchio e sui propri prodotti. 

Quanto meno, sarà possibile aprire il conto corrente dedicato anche successivamente all’esito della domanda, anche se verrà richiesta in fase di sottomissione.

Ulteriore novità: le spese non saranno più sostenibili dal momento di presentazione della domanda, bensì dall’emissione da parte di Simest di esito positivo con conferimento del CUP (Codice Unico di Progetto).

Questo significa che le spese sostenute prima dell’apertura del c/c non sono rendicontabili, come pure quelle sostenute prima della ricezione del CUP. Non sono ammesse spese con carta di credito. 

Quali sono le nuove linee di finanziamento?

Ora che hai compreso tutte le implicazioni operative del nuovo sportello, ti elenco in sintesi le caratteristiche principali delle misure nuove o innovate.

Fiere

Beneficiari PMI con un bilancio depositato + fatturato per una quota almeno del 50% dedicata alla produzione in Italia con marchio estero o commercializzare una quota almeno pari al 50% di prodotti con marchio italiano anche se esteri
Importo finanziamento il minore tra 150 k e il 15% dei ricavi dell’ultimo bilancio
Esposizione massima 50% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci
Entità fondo perduto 25% oppure 40% per le PMI al sud
Durata finanziamento 4 anni, di cui 1 di preammortamento
Spese ammissibili 70% tra spese per area espositiva, spese logistiche, promozionali e di consulenza. + 30% spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/evento.

Se la fiera/evento riguarda tematiche ecologiche e digitali il vincolo del 30% non si applica.

Le spese possono essere sostenute dalla data di ricezione del CUP e nei successivi 12 mesi

Cumulabilità assente
Tempi per risposte/integrazioni 10gg di calendario

 

E-COMMERCE

Beneficiari PMI con DUE bilanci depositati + fatturato per una quota almeno del 50% dedicata alla produzione in Italia con marchio estero o commercializzare una quota almeno pari al 50% di prodotti con marchio italiano anche se esteri, 

per progetti di creazione nuova piattaforma propria tramite un terzo, miglioramento piattaforma già esistente, accesso ad uno spazio su una piattaforma di terzi

Importo finanziamento Piattaforma propria: il minore tra 300 k e il 15% dei ricavi degli ultimi due bilanci

Piattaforma di terzi: il minore tra 200 k e il 15% dei ricavi degli ultimi due bilanci

Importo minimo: 10k

Esposizione massima 50% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci
Entità fondo perduto 25% oppure 40% per le PMI al sud
Durata finanziamento 3 anni, di cui 1 di preammortamento
Spese ammissibili Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure dell’utilizzo di un market place, Investimenti per la Piattaforma propria oppure per il market place, Spese promozionali e formazione relative al progetto
Cumulabilità assente
Tempi per risposte/integrazioni 10gg di calendario

 

TRANSIZIONE DIGITALE/ECOLOGICA

Beneficiari PMI con DUE bilanci depositati + Fatturato Estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato

Realizzazione di:

  • investimenti digitali per una quota minima pari al 50%;
  • investimenti volti a promuovere la sostenibilità e la competitività sui mercati internazionali per il restante 50%
Importo finanziamento il minore tra 300 k e il 25% dei ricavi degli ultimi due bilanci
Esposizione massima 50% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci
Entità fondo perduto 25% oppure 40% per le PMI al sud
Durata finanziamento 4 anni, di cui 2 di preammortamento
Spese ammissibili Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle
Spese Ammissibili finanziate:
1.1. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
1.2. realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica
digitale
1.3. investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
1.4. consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager)
1.5. disaster recovery e business continuity
1.6. blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e
gestionali aziendali)
1.7. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big
data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici,
sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e
collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
2. Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare
non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
2.1. spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico,
idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
2.2. spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture
commerciali6
in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese
promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc.)
2.3. spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluso
le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della
Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non
arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi
dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.
Cumulabilità assente
Tempi per risposte/integrazioni 10gg di calendario

 

Condividi su: