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Sabatini 2020

Aumentano le risorse per la legge Sabatini del nuovo anno 2020

Anche la Legge Sabatini è stata oggetto di revisione da parte della legge di Bilancio 2020.

In primo luogo, sono state stanziate maggiori risorse, si parla di 105 milioni di euro per il 2020, 97 milioni di euro dal 2021 al 2024, e 47 milioni di euro per il 2025.

Per gli investimenti agevolati sarà concessa in favore delle micro, piccole e medie imprese a titolo gratuito. Sono escluse solo le aziende rientranti nella sezione K della classificazione Ateco 2007.

Come funziona la Sabatini

L’incentivo premia l’acquisizione di nuovi beni strumentali e dà luogo al riconoscimento di un finanziamento o di un leasing, da parte di banche e intermediari, che copra il 100% degli investimenti.

A fronte di tali risorse, le imprese possono fruire di un contributo in conto impianti, a copertura di parte degli interessi a loro carico. L’aiuto per gli investimenti ordinari è del 2,75%.

Gli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti vedono una percentuale del 30%.

La suddivisione del finanziamento a seconda degli obiettivi

Le risorse, seppur aumentate, verranno distinte per finalità:

  • Un primo 30% sarà destinato al sostegno degli investimenti tecnologici:
    – Macchinari, impianti e attrezzature in tecnologie digitali
    – Investimenti in big data, cloud computing, banda ultra larga, cyber security, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Rfid, sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti
  • Sessanta milioni saranno finalizzati alle micro e piccole imprese che investono nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. (In questo caso la percentuale del contributo passa dal 30% al 100%.)
  • Il 25% delle risorse verrà invece destinato a micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito dell’ eco sostenibilità dei prodotti/processi produttivi. Le suddette caratteristiche dovranno essere certificate dal fornitore o da un professionista indipendenti. In questo caso il contributo sarà pari al 3,575 %.

Le risorse non utilizzate al 30 settembre di ogni anno, verranno riversate su quello seguente.

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