Rapporto biennale sulla situazione del personale: obbligo e scadenze

Entro il 30 aprile 2026 le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti sono tenute a un importante adempimento normativo: l’invio del Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, relativo al biennio 2024–2025.

Si tratta di uno strumento previsto nell’ambito delle politiche di parità di genere, finalizzato a monitorare e rendere trasparenti le dinamiche occupazionali e retributive all’interno delle organizzazioni.

Chi è obbligato

Sono tenute alla redazione e trasmissione del rapporto tutte le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti. Il conteggio deve essere effettuato considerando il personale complessivamente impiegato.

Per le aziende tra 15 e 50 dipendenti, l’invio resta facoltativo, ma può essere richiesto in specifici casi, ad esempio ai fini della partecipazione a bandi pubblici.

Contenuto del rapporto

Il rapporto deve fornire una fotografia della situazione aziendale in ottica di genere, includendo in particolare:

  • numero complessivo del personale;
  • inquadramento contrattuale e livello professionale;
  • assunzioni, cessazioni e trasformazioni del rapporto di lavoro;
  • retribuzioni medie, inclusi premi e benefit;
  • accesso alla formazione e percorsi di carriera;
  • utilizzo di strumenti di conciliazione vita-lavoro.

L’obiettivo è evidenziare eventuali disparità di trattamento e supportare le azioni correttive.

Modalità di invio

La trasmissione del rapporto avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella sezione “servizi Lavoro”, accedendo tramite credenziali digitali quali SPID o CIE.

Al termine della procedura di compilazione, il sistema rilascerà una ricevuta di avvenuta trasmissione.

Poiché la compilazione richiede una raccolta strutturata e coerente dei dati aziendali, è consigliabile pianificare le attività necessarie.

Scadenza

La scadenza per l’invio del rapporto relativo al biennio 2024–2025 è fissata al 30 aprile 2026.

Il rispetto del termine è rilevante ai fini della corretta gestione dell’adempimento e per evitare conseguenze sanzionatorie.

Sanzioni

In caso di mancata trasmissione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria e, in caso di inadempimento protratto per oltre 12 mesi, può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente fruiti dall’azienda.

Ulteriori impatti negativi possono riguardare anche la partecipazione a bandi e appalti pubblici, nei casi in cui il rapporto costituisca requisito richiesto.

Conclusioni

Il Rapporto biennale rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche uno strumento utile per:

  • monitorare le politiche interne di gestione del personale;
  • rafforzare l’attenzione ai temi dell’equità e dell’inclusione;
  • favorire una maggiore trasparenza verso stakeholder e mercato.

Questo adempimento si inserisce in un quadro normativo in evoluzione. Dal giugno 2026, infatti, dovranno essere recepite a livello nazionale le disposizioni della Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, che rafforzeranno ulteriormente gli obblighi in materia di monitoraggio e comunicazione del divario retributivo di genere.

Tags: Documento informativo

Recent Posts

Focus Regione Piemonte: tutte le nuove misure in uscita

Si prospetta una stagione rovente, con Regione Piemonte che ha reso note le prossime aperture di una serie di misure…

1 settimana ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali

Con il codice “2L” va indicato il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni strumentali nuovi materiali di cui all’art.…

2 settimane ago

Iper ammortamento: condiviso il decreto attuativo definitivo. Cosa cambia per le imprese

Il nuovo iperammortamento entra nella fase operativa. Con il decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy,…

4 settimane ago

Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva: cosa cambia per le aziende

L’Unione Europea ha introdotto con la Direttiva (UE) 2023/970 un nuovo e significativo intervento normativo volto a rafforzare il principio…

1 mese ago

Giornata della Terra 2026: Open Group Italia Sustainability Partner di Club Silencio

Un successo sostenibile: il racconto del 25 aprile ai Musei Reali con CLUB SILENCIO L'evento tenutosi il 25 aprile presso…

1 mese ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per le attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Con il codice credito “L1”, nella presente sezione va indicato il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo,…

2 mesi ago