Il decreto del 21 ottobre 2022 con i criteri, le modalità e le condizioni per l’accesso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre.
Il Fondo, con una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro, si pone come obiettivo quello di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee contro i cambiamenti climatici.
Particolare attenzione è dedicata alle imprese energivore a cui è riservato il 50% delle risorse.
A tutte le imprese, di qualsiasi dimensione che operano in Italia e in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero (sezione B e C Ateco 2007) che, alla data di presentazione della domanda di accesso rispettano i seguenti requisiti:
Rientrano i programmi di investimento, eventualmente accompagnati da progetti di formazione del personale, che perseguono una o più delle seguenti finalità:
Sono ammissibili le spese necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, opere murarie e assimilate, impianti e attrezzature nuove, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.
Le agevolazioni sono concesse, nella forma di contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento GBER.
Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. I termini per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti dal Ministero con successivo provvedimento.
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