Con il Disegno di legge denominato “Concorrenza” viene ampliata la definizione di startup innovative, definite nuove linee guida per il Garante per la sorveglianza sui prezzi, proposto un riordino sulle concessioni per i dehors di locali e ristoranti, introdotta una norma che destina allo Stato parte dei pedaggi autostradali che attualmente spettano alle concessionarie, previsti paletti alle clausole sulle scatole nere previste dalle assicurazioni, aggiunte sanzioni per limitare le irregolarità nel trasporto pubblico non di linea.
Nello specifico ci si soffermerà sugli aspetti legati alle startup innovative.
Per la qualifica di Startup Innovativa vengono introdotti nuovi parametri volti a premiare le imprese con maggiori potenzialità, ossia le micro, piccole e medie imprese che, entro 2 anni dall’iscrizione nell’apposito Registro speciale, vantano un capitale sociale di 20 mila euro e almeno un dipendente.
Quelle che operano in settori considerati strategici, inoltre, potranno mantenere la ragione sociale per sette anni invece che cinque.
Ricordiamo che le Startup Innovative godono di una serie di semplificazioni burocratiche, di vantaggi fiscali e nell’accesso al credito. In base all’attuale legislazione possono restare tali per un massimo di cinque anni a partire dalla data di costituzione, mentre ora il limite è stato alzato a sette anni per quelle che operano in settori strategici.
Ci sono poi vantaggi fiscali anche per chi investe in questa tipologia di imprese, riconoscendo deduzioni fiscali IRES del 30%. Su questo specifico aspetto il ddl inserisce anche gli incubatori certificati, che possono essere riconosciuti e iscritti nell’apposito registro. Previste infine disposizioni per promuovere gli investimenti in capitale di rischio da parte di investitori privati e istituzionali.
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