Il credito di imposta R&S 2019 ed i nuovi crediti inseriti nella nuova legge di Bilancio 2020 subordinano la possibilità di usufruirne all’ottenimento della certificazione contabile.
La legge 160/2019 consente infatti l’utilizzo in compensazione del credito solo successivamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione. Documento che attesterà l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa.
Esclusivamente a favore delle imprese che non sono obbligate per legge alla revisione legale dei conti, è previsto un extra credito in aumento del credito di imposta per un importo non superiore a cinquemila euro, nel rispetto delle soglie di spettanza previste dalla normativa.
Scopri di più sul Credito d’imposta ricerca e sviluppo
Nel caso in cui si sia compensato il credito precedentemente all’ottenimento dell’attestazione, il Mise si è esposto sul tema con la circolare Mise 38584/2019.
In tale documento ha dichiarato che l’errore in oggetto possa essere considerato formale nel caso in cui il revisore non rilevi alcuna discrepanza tra il credito utilizzato e quello spettante.
Se l’errore è formale, allora anche la relativa sanzione dovrà essere formale con applicazione dell’art. 8 comma 1 Dlgs 471/1997 di importo pari a 250 €. La sanzione formale è ravvedibile.
Nel caso in cui ci siano delle differenze invece ed il credito utilizzato risulti maggiore di quello spettante, la sanzione prevista è quella del credito non spettante ex art. 13 comma 4 Dlgs 471/1997, di entità pari al 30%.
L’Unione Europea ha introdotto con la Direttiva (UE) 2023/970 un nuovo e significativo intervento normativo volto a rafforzare il principio…
Un successo sostenibile: il racconto del 25 aprile ai Musei Reali con CLUB SILENCIO L'evento tenutosi il 25 aprile presso…
Con il codice credito “L1”, nella presente sezione va indicato il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo,…
Il 14 aprile 2026 è entrata in vigore la Prassi di Riferimento UNI/PdR 192:2026, che introduce un nuovo quadro di…
Entro il 30 aprile 2026 le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti sono tenute a un importante…
È stata recentemente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge 11 marzo 2026, n. 34, nota come la "Legge annuale sulle…