L’attività di controllo esercitata dall’AdE è finalizzata a verificare la correttezza dei dati esposti in dichiarazione.
Possiamo dividere i controlli dell’Agenzia delle Entrate nelle seguenti tipologie:
Il controllo automatico consente di:
Eventuali comunicazioni di irregolarità evidenziano la presenza di errori e permettono al contribuente il pagamento di quanto dovuto, con riduzione delle sanzioni.
In alternativa, il contribuente può sempre contestare e motivare all’Amministrazione finanziaria l’infondatezza degli indebiti.
Le comunicazioni di irregolarità sono inviate tramite raccomandata A/R, PEC, canale Entratel.
L’Agenzia verifica la conformità dei dati esposti in dichiarazione con la documentazione conservata dal contribuente. Il contribuente può essere invitato dall’Ufficio a esibire o trasmettere la documentazione attestante la correttezza dei dati dichiarati e a fornire chiarimenti.
Se la documentazione prodotta non risulta idonea, o in caso di mancata risposta all’invito, il contribuente riceve una comunicazione degli esiti del controllo formale tramite raccomandata A/R.
In ogni caso le comunicazioni non sono atti impositivi, si limitano a notificare i risultati dei controlli consentendo al contribuente di regolarizzare la propria posizione, usufruendo della riduzione sanzionatoria ed evitando l’iscrizione a ruolo e l’emissione della cartella.
Si tratta di un’ulteriore attività finalizzata a contrastare l’evasione totale o parziale della base imponibile. I controlli sostanziali sono realizzati tramite accessi, ispezioni o verifiche presso i contribuenti, tramite questionari, o con convocazione del contribuente presso l’Ufficio, per acquisire ulteriori elementi istruttori o per instaurare il contraddittorio.
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