L’Agenzia ICE lancia il progetto “Blockchain per l’internazionalizzazione” mettendo a disposizione delle aziende italiane dei settori del tessile/abbigliamento e agroalimentare un servizio per la tracciabilità in blockchain dei prodotti made in Italy.
La blockchain (catena di blocchi) è un registro di dati che si differenzia da un comune database per la modalità di memorizzazione delle informazioni, che avviene tramite “blocchi concatenati”. Le informazioni sono salvate in forma crittografata, associata in modo indelebile alla data e ora in cui sono eseguite. Si crea quindi una catena di informazioni cronologicamente ordinata di tutte le informazioni registrate dal momento di creazione del database. In sostanza, è un libro mastro digitale.
L’utilizzo di questa tecnologia permette un’altissima tracciabilità dei prodotti, a margine di errore inesistente. le PMI esportatrici avrebbero a disposizione un nuovo canale di comunicazione D2C con il quale poter far emergere tutto il valore aggiunto della filiera made in Italy.
D’altra parte, ciò consentirebbe un rafforzamento e una maggior tutela del marchio.
L’Agenzia ICE offre un servizio gratuito di registrazione in blockchain di dati di produzione, permettendo ai consumatori di visualizzare la sotria del prodotto e dell’azienda. La gratuità del servizio è valida per i primi diciotto mesi, dopo i quali l’azienda potrà interrompere il servizio, mantenerlo a proprie spese o trasferirlo ad altro provider.
Sono ammesse al progetto le aziende produttrici di marchi associati all’italianità, iscritte alla CCIAA come aziende italiane del comparto agroalimentare e dei settori tessile/abbigliamento/moda da almeno tre anni, con un fatturato estero di almeno il 20% negli ultimi tre anni.
ICE selezionerà solo 300 aziende.
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