Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale serie generale 283 del 3 dicembre, entra nella piena operatività il Voucher 3 I. L’incentivo mette a disposizione 6,5 milioni di euro per l’anno in corso ed altrettanti per i successivi due anni (per un totale di oltre 19 milioni) alle start up innovative che investono in una consulenza relativa a:
Per le ricerche di anteriorità e le consulenze mirate alla verifica della brevettabilità di un’invenzione, la start up richiedente può accedere ad un beneficio fino a 2 mila euro. Per le ulteriori due, invece, un Voucher fino a 4 e 6 mila euro.
Il Mise precisa che ciascuna start up può richiedere, per uno o più servizi, di ottenere il Voucher al massimo in relazione a 3 diversi brevetti per anno.
In caso di ottenimento del Voucher, la start up si occuperà di consegnarlo direttamente al fornitore del servizio. I consulenti autorizzati a fornire la prestazione, chiarisce il Mise, sono esclusivamente consulenti in proprietà industriale e avvocati (iscritti in appositi elenchi predisposti dall’ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense.
Per le procedure di presentazione delle domande, che gestirà Invitalia, rimaniamo in attesa di un successivo provvedimento ministeriale.
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