MASAF e MEF siglano il nuovo decreto per sostenere la realizzazione e lo sviluppo di progetti di innovazione nell’agricoltura, volti ad incrementare la produttività nei settori agricolo, pesca e acquacoltura.
Le risorse messe a disposizione sono pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2023, 2024 e 2025.
Alle agevolazioni possono accedere le PMI (singole o associate) classificate come imprese agricole o agromeccaniche, con sede operativa nel territorio nazionale, attive da almeno due anni, che effettuano investimenti in innovazione tecnologica di importo minimo pari a 70.000 euro e
massimo di 500.000 euro.
Sono altresì incluse le PMI ittiche, i cui investimenti hanno un range compreso tra 10.0000 e 500.000 euro.
Tra le spese ammissibili rientrano:
Sono ammissibili alle agevolazioni i costi per l’acquisto di:
purchè nuovi di fabbrica.
Per quanto riguarda il regime agevolativo, verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto a seconda dell’entità del piano di spesa. Per le PMI agricole o della pesca la percentuale massima del contributo può arrivare fino al:
Quando il beneficiario è una PMI Agromeccanica o una PMI Agricola che svolge un’attività agricola che non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 14 e 17 dell’Aber, i massimali salgono al:
Oltre al contributo a fondo perduto, le imprese possono accedere alla garanzia ISMEA e ad ulteriori a contributi diretti all’abbattimento del costo delle commissioni di garanzia.
Successivamente, verrà pubblicato un successivo avviso relativo all’apertura del portale dedicato alla ricezione delle domande e contenente le istruzioni operative.
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