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Imprese editrici: nuovo bonus in partenza

Dal 20 ottobre, le imprese editrici potranno richiedere un credito di imposta per i servizi digitali.

Si tratta di un contributo da richiedere al Dipartimento per l’informazione e l’editoria a fronte di spese sostenute per servizi di hosting piuttosto che di IT. Vediamo più nel dettaglio come funziona.

Tax credit editoria digitale: chi può fare domanda?

I soggetti beneficiari del tax credit editoria digitale sono le imprese editrici di quotidiani e periodici che rispettano le seguenti caratteristiche:

  • Devono avere sede legale in uno Stato Ue o nello Spazio economico europeo.
  • Devono avere residenza fiscale o una stabile organizzazione in Italia cui sia riconducibile l’attività commerciale agevolata con codici Ateco 58.13 (edizione di quotidiani) o 58.14 (edizione di riviste e periodici).
  • Devono essere iscritte al Registro degli operatori della comunicazione (Roc).
  • Devono avere almeno un dipendente assunto a tempo indeterminato.

Tax credit editoria digitale: come funziona l’agevolazione?

Il bonus può essere richiesto per:

  • i servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale;
  • i servizi di information technology di gestione della connettività.

Acquisiti l’anno precedente a quello di richiesta del tax credit. Il bonus riconosce una percentuale del 30% della spesa effettivamente sostenuta.

Il tax credit è riconosciuto come aiuto in de minimis; perciò, occorre considerare il rispetto del plafond triennale.

E’ una misura non cumulabile, bensì alternativa ad altre misure che possono utilizzarsi sulle medesime voci di spesa.

Tax credit editoria digitale: come posso richiederlo?

La domanda può essere presentata nel periodo 20 ottobre – 20 novembre 2022 in modalità telematica sulla piattaforma governativa “impresainungiorno”.

Occorre considerare un aspetto molto importante: non solo la misura non è cumulabile, ma anche la percentuale del 30% non è una variabile certa. Infatti, nel caso in cui la richiesta del credito risulti superiore alle risorse disponibili, il Ministero procederà al riparto proporzionale del plafond tra tutti i soggetti aventi diritto.

Ulteriori regole da tenere a mente per il suo corretto utilizzo sono:

  • l’utilizzo esclusivo in compensazione tramite il modello F24.
  • Il credito d’imposta potrà essere speso dal quinto giorno successivo alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari che avverrà entro il 31 dicembre 2022, sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
  • L’importo dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di concessione del credito e nei successivi fino all’esaurimento del contributo.
  • I beneficiari sono tenuti a comunicare tempestivamente l’eventuale perdita dei requisiti di accesso all’agevolazione.
Tags: Bandi

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