Il Ministero del Turismo ha dato il via libera al decreto attuativo che stanzia 109 milioni di euro per potenziare la competitività delle imprese turistiche italiane. Il provvedimento punta a sostenere investimenti strategici in quattro aree chiave: la digitalizzazione, la sostenibilità (secondo i criteri ESG), lo sviluppo delle filiere e la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Il decreto incentiva interventi volti a modernizzare le strutture e ridurre l’impatto ambientale. Tra le spese coperte rientrano:
La platea dei destinatari è ampia e comprende le imprese che operano nel settore ricettivo e turistico. Tra queste figurano:
Per partecipare, le aziende devono essere iscritte al Registro delle Imprese da almeno tre anni, avere sede in Italia e presentare una situazione di regolarità contributiva e fiscale (DURC). Sono ammesse anche le reti di impresa
(da 2 a 5 soggetti) e i proprietari di strutture, previo consenso del gestore. Il sostegno finanziario è strutturato come un “mix” che copre l’intero valore del progetto:
I piani presentati devono essere di dimensioni rilevanti, con una spesa complessiva compresa tra un minimo di 1 milione di euro e un massimo di 15 milioni di euro.
Sebbene il decreto sia stato firmato, non è ancora possibile inviare le istanze. Ecco i prossimi passi:
Gli investimenti dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dalla concessione (e comunque non oltre il 30 settembre 2028).
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata del Dipartimento per lo Sport (https://www.sportgov.it/sponsorizzazioni2024/it/home/). I termini per l’invio sono previsti per il prossimo 18 aprile 2026.
È importante notare che l’ordine cronologico di invio non garantisce priorità, poiché in caso di eccedenza di richieste si applicherà il criterio proporzionale. Se si hanno più contratti o fatture con la stessa ASD, occorre presentare un’istanza per ogni singola fattura.
Una volta riconosciuto, il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari. Il credito va inoltre indicato nella dichiarazione dei redditi.
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