News

Credito di imposta ricerca e sviluppo: l’AdE deve richiedere un parere tecnico al MISE

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo continua ad “agitare” i tribunali, mettendo in discussione l’operatività dell’Agenzia delle Entrate. Tra le ultime sentenze, quella della Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia sancisce un principio fondamentale: la legittimità degli atti di recupero dei crediti per ricerca e sviluppo.

La Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia, con la sentenza n. 225 del 2022 depositata il 27.07.2022, ha ribadito il principio secondo il quale, per accertare l’illegittimità di un credito per ricerca e sviluppo, l’Agenzia delle Entrate deve necessariamente richiedere un preventivo parere al MISE.

Il caso

Una delle controparti è una società alberghiera che aveva maturato un credito a seguito dello sviluppo e dell’implementazione di nuovi servizi ricettivi volti a ridurre le emissioni di Co2, in relazione ad ogni singolo cliente e ad ogni notte che lo stesso trascorreva nella stessa struttura alberghiera.

L’Agenzia delle Entrate ha contestato la legittimità del credito accusando la società di non aver brevettato l’invenzione e di non possedere gli elementi di novità e di creazione che avrebbero consentito di superare ostacoli o incertezze in campo scientifico/tecnologico e di generare un avanzamento delle conoscenze generali nel settore. 

La Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia ha affermato “questa Commissione, non essendo tecnico specializzato in valutazione di opere e/o scoperte scientifiche utili allo scopo di cui all’articolo 3 del D.L. n. 145/2013, ritiene che non lo sia nemmeno l’Ufficio, il quale ha motivato il recupero del credito senza motivazioni accettabili e sostenibili, oltre a non richiedere specifico parere tecnico”.

Conclusione

Ancora una volta si conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui l’ente incaricato al controllo è obbligato a richiedere un parere tecnico al MISE, quando la valutazione riguarda aspetti puramente tecnici e novativi della ricerca che richiedono una professionalità specifica. Inoltre, si affronta l’elemento probatorio: l’agenzia delle Entrate è tenuta a fornire prova delle contestazioni sollevate, pena la decadenza delle tesi a sostegno del recupero del credito. I giudici spezzini accolgono il ricorso del contribuente per inconsistenza e insostenibilità delle tesi.

Per contro, ricordiamo che la Corte di Cassazione, in caso di utilizzo di un credito per ricerca e sviluppo inesistente, ha stabilito il principio secondo il quale è irrilevante nel giudizio penale l’omessa acquisizione del preventivo parere del MISE da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla spettanza del credito di imposta ricerca e sviluppo. Sono previsti i controlli utili a verificare l’effettività dei crediti di imposta, ma non la “riserva di accertamento” amministrativa pregiudiziale rispetto alle valutazioni del giudice penale.

Tags: Credito di imposta R&S/ Innovazione/Moda e Design

Recent Posts

BREVETTI+, DISEGNI+ E MARCHI+: 32 milioni di euro per le PMI nel 2026

Tornano anche nel 2026 gli incentivi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del…

2 giorni ago

FER X definitivo: il nuovo meccanismo di sostegno per fotovoltaico, eolico e altre fonti rinnovabili

Il FER X Definitivo introduce il nuovo sistema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature, con…

6 giorni ago

Green claim e consumo sostenibile: le nuove regole per la comunicazione ambientale

Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…

1 mese ago

La doppia transizione premia: i voucher più interessanti delle camere di commercio

Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…

2 mesi ago

Automotive 2026: più risorse a imprese e innovazione

Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…

3 mesi ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per l’opzione Patent Box

La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…

3 mesi ago