Prima settimana di operatività del bando per i progetti di costituzione di Centri di competenza ad alta specializzazione, nel contesto del cosiddetto piano nazionale Industria 4.0.
L’obiettivo dei Centri sarà quello di orientare e formare le imprese sull’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, coinvolgendole in un unico ambito operativo, in una partnership pubblico-privato, insieme ad almeno un organismo di ricerca.
Il bando risponde alle indicazioni del decreto Mise-Mef del 12 settembre 2017, numero 214, con risorse per 40 milioni di euro. Il Centro di competenza potrà realizzare una serie di attività, con l’obiettivo di sostenere le imprese beneficiarie, in particolare le Pmi, nella creazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate.
Sono tre, in particolare, gli ambiti di intervento dei Centri:
• orientamento: si tratta di aiutare le imprese a valutare il loro livello di maturità digitale e tecnologico mediante, ad esempio, l’utilizzo, anche in condivisione con i Digital innovation Hub, di questionari basati su chiari criteri di valutazione;
• formazione: in questo caso l’intervento è diretto a vere e proprie esemplificazioni su linee produttive dimostrative che dimostrino alle imprese i benefici concreti derivanti da un approccio maggiormente “tecnologico” alla produzione;
• attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
A loro volta, le imprese beneficiarie dovranno proporre progetti con oggetto:
• l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie in ambito Industria 4.0;
• l’innovazione dei processi e dell’organizzazione.
Sono ammissibili i progetti consistenti in:
• costituzione e avviamento del centro di competenza, nella misura del 50% delle spese sostenute, per un importo non superiore a 7,5 milioni di euro;
• progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese, nella misura del 50% delle spese sostenute, per un importo massimo non superiore a 200mila euro per progetto.
Nell’ambito dei menzionati progetti, restano agevolabili:
• l’acquisizione di attrezzature, impianti e macchinari;
• il personale;
• licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà intellettuale;
• servizi di consulenza specialistica e tecnologica;
• organizzazione di corsi di formazione sulle tecnologie e le applicazioni Industria 4.0;
• attività di marketing.
Per approfondimenti consultare il testo integrale de bado, caricato nell’area download del sito.
Fonte: Il Sole 24 Ore
L’Unione Europea ha introdotto con la Direttiva (UE) 2023/970 un nuovo e significativo intervento normativo volto a rafforzare il principio…
Un successo sostenibile: il racconto del 25 aprile ai Musei Reali con CLUB SILENCIO L'evento tenutosi il 25 aprile presso…
Con il codice credito “L1”, nella presente sezione va indicato il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo,…
Il 14 aprile 2026 è entrata in vigore la Prassi di Riferimento UNI/PdR 192:2026, che introduce un nuovo quadro di…
Entro il 30 aprile 2026 le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti sono tenute a un importante…
È stata recentemente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge 11 marzo 2026, n. 34, nota come la "Legge annuale sulle…