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Colonnine di ricarica: agevolazioni per imprese

Viene pubblicato in GU n 36 del 13 febbraio il decreto 12 gennaio del Ministero dell’ambiente con criteri e modalità di concessione di benefici a fondo perduto a favore di nuove infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici fast e ultra-fast da realizzare nei centri urbani.

Entro metà marzo il Ministero dovrà individuare:

  • il soggetto gestore,
  • i termini e le modalità di presentazione delle istanze di ammissione al beneficio,
  • i requisiti dei soggetti beneficiari,
  • le modalità per la concessione e l’erogazione dei contributi.

Chi può richiedere le agevolazioni

Potranno accedere alle agevolazioni le imprese o gli RTI che, alla data di presentazione dell’istanza di ammissione al beneficio stesso,  dimostrano di aver gestito infrastrutture di ricarica operative sul territorio dell’Unione europea, in misura pari ad almeno il  5% del numero di infrastrutture di ricarica per cui hanno presentato istanza. Infatti, le risorse sono assegnate in base all’esito di procedure di selezione nell’ambito del biennio  2023-2024  e sono ripartite per ambiti e lotti secondo quanto previsto dal decreto.
Le procedure di selezione si svolgono in  forma telematica nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, della più ampia partecipazione e della  tutela della  concorrenza,  nonché secondo modalità non discriminatorie.

Le risorse stanziate

Le risorse finanziarie destinate alla copertura dei benefici sono complessivamente pari a 353.159.625 euro, coperte tramite il PNRR, Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3, del PNRR e sono ripartite annualmente come di seguito:

  • anno 2023: 127.116.925 euro;
  • anno 2024: 127.116.925 euro;
  • anno 2025: 98.925.775 euro.

Quali sono le spese ammissibili

Sono ammissibili al beneficio le spese, al netto di IVA, per:

  1. l’acquisto e la messa in opera di stazioni di ricarica da almeno 90 kW di potenza, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio. Per tale voce di costo si considera un costo specifico massimo ammissibile pari a 50.000 euro per infrastruttura di ricarica;
  2. i costi per la connessione alla rete elettrica come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 20 per cento del costo totale ammissibile per la fornitura e la messa in opera delle stazioni di ricarica;
  3. le spese di  progettazione,  direzione  lavori,  sicurezza  e collaudi e i costi sostenuti per ottenere   le pertinenti autorizzazioni, nel limite massimo del 10 per cento del costo  totale ammissibile per la fornitura e messa in opera della infrastruttura di ricarica.

Le agevolazioni saranno concesse tramite contributi in conto capitale per un importo non superiore al 40 per cento delle spese ammissibili nei limiti delle risorse finanziarie e nel rispetto dal regolamento di esenzione. Inoltre, le agevolazioni non sono cumulabili con altri incentivi pubblici o regimi di sostegno comunque denominati, qualificabili come aiuti di Stato, destinati alla realizzazione delle medesime infrastrutture di ricarica oggetto di contribuzione ai sensi del presente decreto.

I soggetti beneficiari non avranno individualmente accesso a un finanziamento di importo maggiore del 30 per cento dello stanziamento complessivo di ciascun bando previsto per ciascuna delle annualità.

L’iter di ammissione

Per avere accesso alla agevolazione, il decreto prevede che le risorse siano assegnate all’esito di procedure di selezione nell’ambito del biennio  2023-2024. Tali selezioni avverranno in forma telematica nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, della più ampia partecipazione e della tutela della concorrenza.

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