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Bonus Facciate 2020, che cos’è?

Gli edifici “strumentali” possono godere dell’agevolazione

Con il Bonus facciate (art.1, commi 219-224)  è stata introdotta una detrazione dell’imposta lorda in misura pari al 90% per le spese sostenute nel 2020 e relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici. La detrazione del Bonus interessa gli edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale, quindi non necessariamente abitazioni.

Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi.

I beneficiari

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.

In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di
    persone, società di capitali).

Tipologie di edifici inclusi

Condizione importante è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Zona A:

Comprende le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi. Comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

Zona B:

Include le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A. In particolare, si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.

Sono dunque esclusi dal “bonus facciate” tutti gli interventi realizzati su edifici che si trovano nelle zone C, D, E ed F.

Edifici strumentali ammessi al bonus

Tra gli edifici compresi nel bonus ci sono anche quelli “strumentali” utilizzati per l’esercizio dell’arte o professione dell’impresa, indipendentemente dalla classificazione catastale. Tuttavia, la circolare non dice nulla riguardo le altre tipologie di edifici posseduti dalle imprese, come gli immobili-merce (magazzini) e le “abitazioni patrimonio”, ossia non strumentali.

Costruzione e demolizione di immobili

La Circolare del 14 febbraio 2020 n. 2/E ha chiarito che l’agevolazione non spetta per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile e neanche nel caso in cui vi sia la demolizione del fabbricato (seguita da ricostruzione con la stessa volumetria dell’edificio preesistente).

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