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Cos’è e come funziona l’Art Bonus

Il bonus a sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale

L’Art Bonus è un credito di imposta istituito dal Decreto Legge 83/2014 a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura.

Inizialmente introdotto per il triennio 2014-2016, è stato confermato dalla Legge 208/2015 e spetta nella misura del 65% delle somme erogate.

Gli obbiettivi del Bonus Arte

Sono valide le erogazioni in denaro che supportano i seguenti obbiettivi:

  • Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • Istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica;
  • Fondazioni lirico-sinfoniche, teatri di tradizione, istituzioni concertistico-orchestrali, teatri nazioni, teatri di rilevante interesse culturale, festival, imprese e centri di produzione teatrale e di danza, circuiti di distribuzione;
  • Realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche senza scopo di lucro.

Con il Decreto Legge 189/2016, il credito di imposta è stato esteso alle erogazioni effettuate dal 19/10/2016 a favore di:

  • Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo, nell’ambito di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso nei comuni interessati da eventi sismici nel 2016;
  • Istituto superiore per la conservazione e il restauro, Opificio delle pietre dure, Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.

Le caratteristiche dei beneficiari

Il requisito dell’appartenenza pubblica è rispettato dalle seguenti casistiche:

  • L’istituto beneficiario è costituito per iniziativa di soggetti pubblici e mantiene una maggioranza pubblica
  • È finanziato esclusivamente con risorse pubbliche
  • L’Istituto beneficiario gestisce un patrimonio culturale di appartenenza pubblica
  • L’istituto beneficiario è sottoposto ad alcune regole proprie della PA o è sottoposto al controllo analogo della PA

Allo stesso modo, in presenza di una o più caratteristiche ora citate, un istituto culturale privato, come ad esempio una fondazione, ha in realtà natura sostanzialmente pubblica, divenendo un potenziale beneficiario.

Come funziona l’agevolazione?

L’iter procedurale per l’erogazione dell’Art Bonus prevede:

  • Presentazione di una convenzione stipulata tra beneficiario e erogatore alla Soprintendenza territoriale, insieme ad un preventivo di spesa, le fonti di finanziamento ed i tempi attuativi dell’iniziativa;
  • Ottenimento della concessione dell’autorizzazione all’iniziativa da parte della Soprintendenza territoriale competente.

E’ poi necessario che l’erogatore esplichi nella causale del pagamento, che deve avvenire esclusivamente con metodi tracciabili (banca, ufficio postale, carte di debito/credito, assegni), le finalità e le attività autorizzate.

Il credito è riconosciuto entro il 5 per mille dei ricavi per i titolari di reddito d’impresa ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

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