News

Agenzia delle Entrate: la procedura di riversamento spontaneo è ufficiale

Con il protocollo n. 188978/2022, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Procedura di riversamento spontaneo dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo, prevista dall’articolo 5, commi da 7 a 12, del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146.

 

A cosa serve la procedura di riversamento spontaneo?

La procedura  consente di regolarizzare gli utilizzi indebiti del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo, prevista dall’articolo 5, commi da 7 a 12, del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, senza alcuna applicazione di sanzioni e interessi.

 

Chi può utilizzare la procedura di riversamento spontaneo?

La procedura è riservata ai soggetti che intendono riversare il credito maturato in uno o più periodi di imposta tra il 2015 e il 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021.

Devono inoltre trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

  • hanno realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca o sviluppo ammissibili nell’accezione rilevante ai fini del credito d’imposta;
  • hanno applicato il comma 1-bis dell’articolo 3 del decreto, in maniera non conforme a quanto dettato dalla diposizione d’interpretazione autentica recata dall’articolo 1, comma 72, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
  • hanno commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione delle spese ammissibili in violazione dei principi di pertinenza e congruità;
  • hanno commesso errori nella determinazione della media storica di riferimento.

 

Chi non può accedere alla procedura di riversamento spontaneo?

La procedura è invece esclusa nel caso in cui l’indebito utilizzo sia stato già accertato con un atto di recupero crediti o altri provvedimenti impositivi definitivi alla data del 22 ottobre 2021.

Ulteriormente, la procedura non è accessibile nel caso di credito inesistente. 

Si configura credito inesistente nei casi di condotte fraudolente; fattispecie oggettivamente o soggettivamente simulate; false rappresentazioni della realtà basate sull’utilizzo di documenti falsi o di fatture che documentano operazioni inesistenti; mancanza di documentazione idonea a dimostrare il sostenimento delle spese ammissibili al credito d’imposta.

 

Gli uffici competenti possono anche attivarsi a seguito della richiesta di riversamento spontaneo e nel caso in cui accertino una o più condotte relative alla presenza di un credito inesistente, il contribuente decade dalla procedura e le eventuali somme già versate si considerano acquisite a titolo di acconto.

 

Quali sono le tempistiche per la procedura di riversamento spontaneo?

Il modello previsto e pubblicato dall’Agenzia delle Entrate deve essere presentato telematicamente entro il 30 settembre 2022.

 

L’importo della regolarizzazione può avvenire in un’unica soluzione entro il 16/12/2022, oppure in tre rate annuali di pari importo, da corrispondere rispettivamente entro il 16/12/2022, 16/12/2023, 16/12/2024. Nel caso di rateazione dovranno essere corrisposti anche gli interessi calcolati al tasso legale.

 

La rateazione non è dovuta però nel caso in cui ci sia un atto di recupero pendente, notificato alla data del 22/10/2021 ma non ancora divenuto definitivo.

Tags: Credito di imposta R&S/ Innovazione/Moda e Design

Recent Posts

Automotive 2026: più risorse a imprese e innovazione

Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…

2 settimane ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per l’opzione Patent Box

La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…

3 settimane ago

Focus Regione Piemonte: tutte le nuove misure in uscita

Si prospetta una stagione rovente, con Regione Piemonte che ha reso note le prossime aperture di una serie di misure…

1 mese ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali

Con il codice “2L” va indicato il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni strumentali nuovi materiali di cui all’art.…

2 mesi ago

Iper ammortamento: condiviso il decreto attuativo definitivo. Cosa cambia per le imprese

Il nuovo iperammortamento entra nella fase operativa. Con il decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy,…

2 mesi ago

Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva: cosa cambia per le aziende

L’Unione Europea ha introdotto con la Direttiva (UE) 2023/970 un nuovo e significativo intervento normativo volto a rafforzare il principio…

2 mesi ago