Nella nuova Legge di Bilancio, tra le altre misure, sembrerebbe esserci la proroga del credito di imposta per le spese di consulenza finalizzate alla quotazione delle PMI.
La misura prevede la copertura del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre e la somma del credito può arrivare a 500.000 euro.
Inserito per la prima volta nella Manovra 2018 e prorogato di anno in anno, il tax credit per la quotazione delle PMI, ha subito modifiche relative all’agevolazione:
Per il 2023 invece è previsto un credito di imposta dell’intensità del 50% e un tetto agevolativo fissato a 500.000 euro. Si torna quindi alla proposta normativa originaria.
Il tax credit per la quotazione delle PMI permette di agevolare tutte quelle spese sostenute propedeutiche alla quotazione: dalla predisposizione dell’ammissione alla quotazione e il collocamento fino all’elaborazione di piani di comunicazione. In particolare, troviamo:
Le domande relative ai costi sostenuti vengono presentate, ogni anno, dal 1° ottobre fino al 31 marzo dell’esercizio successivo.
Il tax credit per la quotazione delle PMI si utilizza esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello della quotazione. Ricordiamo che il beneficio non concorre alla formazione del reddito.
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