Categories: News

Nuova Sabatini: novità

È stato firmato il decreto attuativo che permetterà alle PMI che effettuano aumenti di capitale di accedere alla misura Nuova Sabatini. La misura era attesa dal 2019 ma mancava un decreto che rendesse operativa la possibilità per le PMI, intenzionate ad effettuare un aumento di capitale, di accedere ad incentivi più alti per il sostegno ai propri investimenti.
Nonostante il decreto appena firmato però, sarà necessario attendere ancora – si parla di luglio 2024 – per entrare a conoscenza delle modalità operative per fare domanda.

Il nuovo assetto prevede una dotazione finanziaria di 80 milioni di euro, e mira a sostenere il processo di capitalizzazione delle PMI attraverso l’aumento del contributo della Nuova Sabatini, a fronte di investimenti effettuati in beni strumentali 4.0 oppure in investimenti green o localizzati al Sud.

Il testo sembra prevedere un tasso del 3,575% per le medie imprese (al pari del sistema attuale) e del 5% per le micro e piccole imprese. Pertanto, l’incentivo sembra colpire davvero solo le micro e piccole imprese.

L’aumento di aliquota è però subordinato ad un aumento di capitale sociale, pari almeno al 30% dell’importo del finanziamento, che dovrà essere deliberato prima della presentazione della domanda. Nel caso di riduzione dell’importo del finanziamento, sarà possibile agire anche sull’aumento del capitale, purchè sia salva la percentuale del 30%.

Ulteriori requisiti sono:

  • Che le PMI interessate all’operazione siano società di capitali
  • Che il conferimento avvenga in denaro
  • Che la sottoscrizione dell’aumento di capitale avvenga entro 30 giorni dalla ricezione del contributo
  • Che almeno il 25% del deliberato venga versato sempre entro 30 giorni dalla ricezione del contributo

Attenzione: se ad effettuare l’aumento di capitale è un socio unico o una srl semplificata, allora il versamento dovrà avvenire in un’unica soluzione, sempre nei 30 giorni dalla ricezione del contributo.

E ancora, nel caso in cui il contributo possa essere concesso in un’unica soluzione, il versamento dovrà avvenire anch’esso in un’unica soluzione, prima della richiesta di erogazione completa.

In caso di inadempimento, quindi di mancato versamento, la domanda di contributo non rimarrà valida sulle linee ordinarie di agevolazione, bensì sarà necessario effettuare una domanda specifica, di cui però sono ancora fumosi gli aspetti operativi.

Non ci resta quindi che attendere ancora qualche mese per approfondire la tematica e sciogliere i possibili dubbi.

Tags: Credito di imposta R&S/ Innovazione/Moda e Design

Recent Posts

Green claim e consumo sostenibile: le nuove regole per la comunicazione ambientale

Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…

5 giorni ago

La doppia transizione premia: i voucher più interessanti delle camere di commercio

Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…

2 settimane ago

Automotive 2026: più risorse a imprese e innovazione

Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…

1 mese ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per l’opzione Patent Box

La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…

2 mesi ago

Focus Regione Piemonte: tutte le nuove misure in uscita

Si prospetta una stagione rovente, con Regione Piemonte che ha reso note le prossime aperture di una serie di misure…

2 mesi ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali

Con il codice “2L” va indicato il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni strumentali nuovi materiali di cui all’art.…

2 mesi ago