Tornano anche nel 2026 gli incentivi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere le piccole e medie imprese nella valorizzazione e nella tutela dei propri titoli di proprietà industriale. Il decreto direttoriale del 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto, ha programmato complessivamente 32 milioni di euro per la nuova annualità. Le risorse sono suddivise in 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.
Non sono ancora state stabilite le date di apertura degli sportelli. Gli specifici avvisi di riapertura dovranno essere adottati entro trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, quindi, entro il 28 settembre 2026.
Saranno questi provvedimenti a definire le date per la presentazione delle domande, le modalità operative e le condizioni definitive di accesso alle agevolazioni. Brevetti+ sarà gestito da Invitalia, mentre Disegni+ e Marchi+ saranno gestiti da Unioncamere.
La misura Brevetti+ è rivolta alla valorizzazione economica dei brevetti attraverso l’acquisizione di servizi specialistici utili, ad esempio, all’introduzione dell’innovazione brevettata nei processi produttivi e organizzativi dell’impresa.
L’edizione 2025 prevedeva un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 140.000 euro. La percentuale saliva all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e poteva raggiungere il 100% per le imprese contitolari del brevetto insieme a un ente pubblico di ricerca, un’università o un IRCCS. Queste condizioni dovranno però essere verificate sul nuovo bando 2026 prima di essere considerate applicabili alla nuova annualità.
Disegni+ è invece dedicato alla valorizzazione di disegni e modelli registrati. La misura può sostenere servizi connessi allo sviluppo e alla messa sul mercato del prodotto, comprendendo, sulla base della precedente edizione, attività quali la realizzazione di prototipi e stampi e consulenze specialistiche per la produzione e la commercializzazione.
Nel 2025 il contributo arrivava fino all’80% delle spese ammissibili, entro un massimo di 60.000 euro, con incremento all’85% per le imprese dotate della certificazione della parità di genere. Anche in questo caso, percentuali, limiti di spesa e requisiti relativi alla registrazione del disegno o modello rappresentano il quadro della precedente annualità e dovranno essere confermati dal bando 2026.
La misura Marchi+ è finalizzata a sostenere le PMI che intendono proteggere i propri marchi a livello europeo e internazionale. Nella precedente edizione erano previste due linee: la Misura A, dedicata alla registrazione dei marchi dell’Unione europea presso EUIPO, e la Misura B, destinata alla registrazione internazionale presso OMPI.
Nel bando 2025, la Misura A prevedeva una copertura dell’80% delle spese entro un massimo di 6.000 euro per marchio, mentre la Misura B arrivava al 90%, entro un limite di 9.000 euro per marchio. Erano previste percentuali maggiorate per le imprese con certificazione della parità di genere. Tra le spese considerate figuravano le tasse di deposito e registrazione e diversi servizi specialistici, tra cui progettazione del marchio, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale nei procedimenti di opposizione. Il nuovo avviso dovrà confermare la validità di tali condizioni anche per il 2026.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda la modalità di accesso. Le misure operano attraverso una procedura valutativa a sportello, nella quale assume rilevanza l’ordine cronologico di presentazione delle richieste fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
L’esperienza delle precedenti edizioni mostra quanto sia importante arrivare preparati all’apertura: tutte e tre le misure sono famose per esaurire le risorse nello stesso giorno di apertura dello sportello. Brevetti+ aprì il 20 novembre 2025 e chiuse nella stessa giornata; Marchi+ il 4 dicembre e Disegni+ il 18 dicembre, con analogo esaurimento immediato delle disponibilità. Questo dato non consente di prevedere con certezza ciò che accadrà nel 2026, ma rappresenta un elemento concreto da considerare nella programmazione delle domande.
Per le imprese interessate diventa quindi opportuno verificare con anticipo la propria posizione rispetto al titolo di proprietà industriale, predisporre la documentazione e i preventivi dei servizi specialistici e controllare gli ulteriori requisiti che saranno definitivamente stabiliti dagli avvisi 2026, la cui pubblicazione è prevista entro il 28 settembre.
Il FER X Definitivo introduce il nuovo sistema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature, con…
Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…
Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…
Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…
La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…
Si prospetta una stagione rovente, con Regione Piemonte che ha reso note le prossime aperture di una serie di misure…