Categories: News

ZES Unica: nuovi termini per la richiesta del credito di imposta

Con il Decreto 17 maggio 2024 pubblicato in Gazzetta 117 dello scorso 21 maggio, sono state rese note le Modalità di accesso al credito di imposta per investimenti nella ZES unica, nonché i criteri e modalità di applicazione e di fruizione del beneficio e dei relativi controlli.

Il bonus ZES unica è un credito di imposta riconosciuto a favore degli investimenti effettuati all’interno della zona economica speciale per il mezzogiorno. La misura, sostituisce il precedente tax credit, vigente parallelamente al Tax Credit Mezzogiorno, anche denominato Bonus Sud.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta le imprese, (indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato), già operative o che si insediano nella “ZES Unica”, effettuando acquisti di beni strumentali, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e della regione Abruzzo.

Sono però esclusi i seguenti settori:

  • Industria siderurgica
  • Industria carbonifera
  • Industria della lignite
  • Industria dei trasporti (eccetto i settori del magazzinaggio, del supporto ai trasporti e delle relative infrastrutture)
  • Industria energetica
  • Banda larga
  • Creditizio, finanziario e assicurativo.

Spese ammissibili

Gli investimenti ammissibili sono tutti quelli relativi a nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie:

  • Facente parti di un progetto di investimento iniziale
  • Realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024
  • Destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate all’interno della ZES Unica.

Tra le spese ammissibili rientrano anche l’acquisto di terreni o di immobili strumentali (è compreso anche l’ampliamento). Il valore dei terreni e dei fabbricati non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Il valore massimo di ciascun progetto di investimento non può superare il valore di 100 milioni; mentre il valore minimo è di 200 mila euro.
L’entità del credito dipende dalla dimensione di impresa, dall’entità dell’investimento e dalla locazione dell’investimento.

L’intensità dell’aliquota agevolativa varia in relazione alle regioni, alle dimensioni dell’impresa e all’importo dell’investimento. Per le regioni Sicilia, Calabria, Campania e Puglia il credito d’imposta è del 40%; per le regioni Molise, Basilicata e Sardegna del 30%; in Abruzzo scende al 15%. In due aree specifiche, Taranto in Puglia e il Sulcis in Sardegna, l’aliquota base è fissata rispettivamente al 50% e al 40%.
Tali massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti per le piccole imprese, nei casi in cui l’investimento non superi i 50 milioni di euro.

Iter di domanda

Per quanto riguarda l’iter di accesso alla disciplina, invece, le imprese interessate avranno una finestra temporale tra il 12 giugno e il 12 luglio 2024 per notificare all’Agenzia delle Entrate gli investimenti fatti a partire dal 1° gennaio 2024 e stimati entro il 15 novembre 2024.

Nella stessa finestra temporale sarà possibile rettificare la propria domanda o eliminarla del tutto, rinunciando al credito “prenotato”. Ricordiamo infatti che per il 2024 c’è un preciso plafond di risorse economiche a disposizione pari ad 1,8 miliardi di euro.

I soggetti che hanno presentato la prima comunicazione, che di fatto rappresenta una vera e propria prenotazione del credito di imposta, avranno tempo, tra il 3 di febbraio e il 14 marzo 2025 di confermare o rimodulare al ribasso, l’entità degli investimenti realizzati. Sarà necessario inoltre dichiarare la presenza o meno di utilizzo di ulteriori agevolazioni cumulabili.

L’utilizzo del credito potrà avvenire esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, successivamente alla pubblicazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di un provvedimento di concessione e comunque, non prima della data di realizzazione dell’investimento.

In caso di crediti di importo superiore a 150 mila euro, la fruizione è subordinata ai controlli in materia di antimafia.
Il credito andrà indicato in tutte le dichiarazioni dei redditi riferite ai periodi di imposta nel corso del quale è stato riconosciuto il credito e in quelli in cui avviene l’utilizzo dello stesso.
Il credito è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato, purché il cumulo non porta a superamento dell’intensità massima stabilità. È inoltre cumulabile con altre misure agevolative che non figurano come aiuti di Stato.

Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo di imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito di imposta viene rideterminato; la stessa conseguenza si ha nel caso in cui, entro il quinto periodo di imposta successivo a quello di entrata in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa, destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione.

Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES Unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento.

Lo sportello unico digitale rimarrà validamente disponibile, invece, per le attività soggette ad autorizzazione unica.

Tags: Bandi Misure territoriali

Recent Posts

BREVETTI+, DISEGNI+ E MARCHI+: 32 milioni di euro per le PMI nel 2026

Tornano anche nel 2026 gli incentivi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del…

2 giorni ago

FER X definitivo: il nuovo meccanismo di sostegno per fotovoltaico, eolico e altre fonti rinnovabili

Il FER X Definitivo introduce il nuovo sistema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature, con…

6 giorni ago

Green claim e consumo sostenibile: le nuove regole per la comunicazione ambientale

Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…

1 mese ago

La doppia transizione premia: i voucher più interessanti delle camere di commercio

Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…

2 mesi ago

Automotive 2026: più risorse a imprese e innovazione

Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…

3 mesi ago

Modello redditi 2026: come compilare le sezioni per l’opzione Patent Box

La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…

3 mesi ago