La nuova legge di bilancio ha riaperto i termini per effettuare le rivalutazioni dei beni d’impresa, apportando delle modifiche alla precedente legge di bilancio del 2019.
Possono effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa i seguenti soggetti:
residenti nel territorio dello Stato che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio di esercizio.
Possono inoltre provvedervi:
fiscalmente residenti nel territorio dello Stato.
Sono ammesse anche le società e gli enti non residenti, compresi i trust con oggetto esclusivo l’attività commerciale, e le persone fisiche non residenti che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato mediante stabili organizzazioni.
La rivalutazione può riguardare esclusivamente beni d’impresa materiali e immateriali che non formano oggetto dell’attività e le partecipazioni in società controllate e collegate costituenti immobilizzazioni.
Si tratta quindi di:
purché figuranti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018; vengano rivalutate nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 (o 31 dicembre 2019, per i soggetti solari).
I maggiori valori iscritti in bilancio per effetto della rivalutazione sono soggetti ad un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali, calcolata sui maggiori valori, pari al:
Per quanto riguarda l’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione è stata confermata nella misura del 10%.
La legge di Bilancio 2020 ha introdotto la possibilità di rateizzare i versamenti delle imposte sostitutive, a seconda del loro importo complessivo:
I versamenti possono essere eseguiti mediante compensazione.
In linea generale, la rivalutazione ha effetto dal terzo esercizio successivo a quello di effettuazione (dal 2022 per i soggetti solari).
Per i beni immobili, i maggiori valori si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° dicembre 2021.
Circa la determinazione delle plus/minusvalenze a seguito di cessioni a titolo oneroso, assegnazioni ai soci e destinazioni a finalità estranee all’esercizio d’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore, il maggior valore è riconosciuto a decorrere dal quarto esercizio successivo a quello nel quale la rivalutazione è stata eseguita, e quindi a decorrere dall’esercizio 2023 per i soggetti solari.
Tornano anche nel 2026 gli incentivi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, le tre misure promosse dal Ministero delle Imprese e del…
Il FER X Definitivo introduce il nuovo sistema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature, con…
Dal prossimo 27 settembre 2026 entreranno in applicazione disposizioni più precise contro il greenwashing e le comunicazioni ingannevoli sulla sostenibilità,…
Nell’ultimo mese, sono state tantissime le Camere di Commercio che aderendo al programma nazionale promosso da Unioncamere, hanno pubblicato bandi…
Il panorama dell'auto in Italia si appresta a vivere una trasformazione profonda, non solo tecnologica ma anche strategica. Con la…
La presente sezione va compilata dai contribuenti che optano o comunicano, nel quadro OP, l’adesione al regime agevolativo cosiddetto “Patent…