Categories: News

Dare il giusto valore al proprio Know How

Know how e occasioni mancate

Know How questo sconosciuto. Eppure presente nel 90% delle aziende. Spesso per mancanza di informazioni adeguate si tende a sottovalutare questo asset aziendale che per sua natura si traduce in valore aggiunto puro non replicabile.

Una sottostima forse dovuta ad incertezza sulla sua esistenza, qualificazione, quantificazione economica.

Che cos’è il know how?

Il know how come dice Wikipedia “identifica le conoscenze e le abilità operative necessarie per svolgere una determinata attività lavorativa”. Nelle aziende si può parlare di know how quando il sapere e il saper fare diventa un asset intangibile riconosciuto, un asset competitivo di straordinaria importanza per ogni impresa e da tutelare. Come identificarlo però?

Strumenti a favore del know how

Gli strumenti a favore della sua identificazione sono molti e differenziati: la legge di Bilancio 2020 ha infatti previsto la sua possibile rivalutazione in bilancio, il Bonus innovazione prevede tra le voci ammissibili gli asset intangibili, e ancora il già presente Patent box. Senza dimenticare la facoltà di capitalizzazione con risvolti positivi in ambito di Rating.

Fattore reshoring

In più l’Italia si pone al secondo posto dopo gli Stati Uniti per il reshoring, ossia il ritorno delle produzioni nei Paesi di origine dopo una lunga fase di delocalizzazione verso paesi dove il costo del lavoro è inferiore.

Questo perché la tendenza alla valorizzazione del know how registra una costante impennata positiva; mentre la delocalizzazione – rincorsa al fine di tagliare i costi di produzione per restare a galla nel mercato globalizzato – fa sì che si perda il sapere maturato, a seguito della necessaria dispersione di informazioni.

Il valore c’è, ma non si vede, o meglio non si è nelle condizione di sapersi accorgere delle proprie possibilità. Anche a livello normativa il know how è ormai punto nevralgico ed i confini giuridici sono ben delineati, in linea con le direttive europee.

Open per la tutela del tuo know how

Open è in grado di certificare l’esistenza del Know-how, di valorizzarlo e di consentire all’azienda di ottenere una tutela, legalmente riconosciuta, del proprio sapere verso gli interni e verso il mondo esterno.

I benefici derivano da un percorso di identificazione del know how, definizione di procedure e policies operative e informatiche.

Spesso la tutela del segreto industriale è la soluzione più efficace in termini di protezione, segretezza, rapidità e certezza della tutela rispetto forme più note di protezione come brevetti ed il diritto d’autore.

Recent Posts

Iperammortamento 2026: strategie di investimento e simulazioni di beneficio

L'Iperammortamento 2026 si conferma come uno dei pilastri fondamentali per la crescita del tessuto industriale italiano, incentivando l'acquisto di beni…

2 settimane ago

Iperammortamento 2026: cosa aspettarci dal decreto attuativo?

Siamo ancora in attesa della pubblicazione del decreto attuativo ufficiale e sono già circolate diverse voci sulla volontà di ampliare…

3 settimane ago

Legge di Bilancio 2026

La nuova Finanziaria lascia l’amaro in bocca: l’obiettivo di avere una legge di bilancio con ampio anticipo rispetto il fine…

1 mese ago

Conto termico 3.0: a che punto siamo?

Il D.M. 7 agosto 2025 relativo al Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025, 90 giorni…

1 mese ago

Nel 2026, 150 milioni per servizi di cloud computing e cybersecurity

Il MIMIT ha stanziato un totale di 150 milioni di euro, a favore di PMI e lavoratori autonomi di tutta…

2 mesi ago

Industria 5.0: una corsa contro il tempo

Il Decreto-Legge 21 novembre 2025, n. 175, in vigore dal 22 novembre, introduce un pacchetto di misure urgenti in materia…

3 mesi ago