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Investimenti 4.0: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Pubblicati 2 nuovi interpelli su agricoltura e utilizzo all’estero

Con le risposte 259 e 265 pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 19 aprile 2021, la Direzione centrale piccole e medie imprese torna a parlare del credito investimenti 4.0.

Ricordiamo che la misura riconosce, per l’esercizio 2021, un credito di imposta pari al 50% del valore dell’investimento per acquisti di beni strumenti nuovi che possono essere qualificati come 4.0.

La trasformazione dell’ex iper ammortamento in credito di imposta ha sensibilmente aumentato la platea di possibili beneficiari ma la norma richiede ancora molti chiarimenti in merito all’operatività in casi particolari, risalendo al 2017 i principali documenti di prassi e lasciando quindi il contribuente in dubbio su quanto della vecchia disciplina sia in effetti ancora applicabile.

Analisi degli interpelli

Nella risposta 259, il quesito sottoposto riguarda la possibilità di considerare ammissibili dei beni strumentali che siano utilizzati, nell’esercizio dell’attività caratteristica, presso cantieri di clienti all’estero. L’utilizzo fuori dai confini nazionali fa qualificare la fattispecie come delocalizzazione, esclusa quindi dalla disciplina?

L’Agenzia risponde negativamente. Sulla base delle informazioni fornite dall’interpellante, i beni strumentali sono comunque ammissibili alla disciplina del credito. Questo perché i beni in questione restano a tutti gli effetti di proprietà del fornitore e che data la loro natura, non potrebbero altrimenti essere utilizzati per l’esercizio dell’attività aziendale.

Riassumendo, non sono soggetti a recapture i beni impiegati per servizi svolti all’estero solo se:

  • Per loro natura e funzione, sono destinati ad essere utilizzati fuori dalla sede produttiva;
  • Il luogo presso cui avviene il lavoro non è configurabile come una struttura produttiva estera del beneficiario;
  • I beni strumentali appartengono alla struttura produttiva italiana sotto i profili organizzativo, economico e gestionale e sono utilizzati nell’attività ordinaria dell’impresa.

Con la risposta 265, l’Agenzia non si limita a rispondere a un quesito di ammissibilità in merito a macchinari utilizzati per l’agricoltura 4.0. Riporta il parere tecnico del MISE interpellato dando ulteriori specifiche operative per singolo componente sottoposto all’esame di ammissibilità.

Facciamo un passo indietro

L’interpellante chiede l’ammissibilità di due trattrici agricole e un carro-botte, forniti entrambi di equipaggiamento e software.

L’Agenzia risponde positivamente, poiché sulla base delle informazioni fornite, risultano rispettati i requisiti richiesti per l’accesso all’agevolazione.

In più il MISE fornisce alcuni contenuti di seguito riepilogati in materia di:

  1. Esempi di tecnologie che permettono il soddisfacimento dei requisiti:
    tecnologia che permette la visualizzazione dei dati macchina, parametri e posizione aggiornati in tempo reale tramite utilizzo della rete mobile; guida satellitare; sistema automatizzato di guida in campo; comunicazione bilaterale.
  2. Specifiche sulla guida automatica/semiautomatica: “i requisiti di interconnessione e di integrazione per le ‘macchine mobili’ possono essere soddisfatti ‘…mediante la guida automatica o semiautomatica qualora i sistemi di guida siano in grado di controllare almeno una funzione di spostamento: ad esempio, sterzata, velocità, arresto’. Non soddisfano detta caratteristica quei sistemi che possono inibire esclusivamente l’accensione o lo spegnimento del mezzo”.
  3. Specifiche sui software: risulta ammissibile, quale parte integrante del bene, la componente ‘embedded’ necessaria al funzionamento dello stesso. Restano invece potenzialmente agevolabili i software di sistema, di tipo ‘stand alone’, quando riconducibili ad uno dei punti di cui all’allegato B.
  4. Combinazione di uno o più mezzi/attrezzature: La combinazione degli elementi trattrice/operatrice/i può in alcuni casi assumere una configurazione più simile ad una macchina (trattrice) con attrezzature (operatrici), dove i cosiddetti ‘5 + 2/3’ requisiti vengono soddisfatti dall’assieme.
Tags: Credito Investimenti 4.0 Documento informativo

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