Categories: News

In uscita il nuovo Bando SC-UP

Il Bando per le Start-Up piemontesi in crescita

Dal 25 settembre sarà possibile proporre i propri progetti per l’ammissione alla nuova misura regionale a sportello, per il supporto dei programmi di consolidamento e crescita delle start-up (POR FESR 14-20 Asse I Azione I.1b.4.1).

Quali i progetti proponibili

  • Aumento di capitale (min. 150.000 €)
  • Investimenti per il consolidamento e la crescita corredati da un business plan della durata massima di 36 mesi (min. 300.000 €)

Le attività devono in ogni caso concludersi entro e non oltre il 31/12/2022.

Le spese ammissibili al bando

  • Spese per il personale
  • Spese generali nel limite massimo del 25% dei costi complessivi ammissibili;
  • Acquisto di edifici nel limite massimo del 50% dei costi complessivi ammissibili;
  • Acquisto di macchinari ed attrezzature;
  • Installazione e posa in opera degli impianti ed opere murarie annesse;
  • Spese per servizi di consulenze e servizi equivalenti;
  • Materiali;
  • Noleggio di macchinari, attrezzature e veicoli;
  • Diritti di proprietà intellettuale;
  • Marketing e pubblicità, sito web nel limite massimo di € 20.000, fiere.

I beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che, alla data di presentazione della domanda:

  • siano in possesso dei requisiti di “start up innovativa” previsti dal DL 179/2012
  • risultino iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese della CCIAA
  • risultino iscritte (oppure abbiano attivato la procedura di iscrizione), in CCIAA, alla Sezione Speciale dedicata alle start up innovative
  • abbiano l’unità locale, sede destinataria dell’intervento, attiva, o da attivare entro la data di erogazione del contributo, sul territorio piemontese
  • non superino la dimensione “piccola impresa

Tipologia di agevolazione

Contributo a fondo perduto a copertura fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, per un importo complessivo compreso tra i 150 ed i 400 mila euro.

Il contributo massimo può essere incrementato fino a 500.000 € se l’impresa è in grado di dimostrare:

  • l’intento di sviluppare prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;

oppure

  • che i costi di ricerca e sviluppo dell’impresa rappresentano almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.

Essendo un bando a sportello, la chiusura della misura è prevista ad estinzione delle risorse.

Recent Posts

Iperammortamento 2026: strategie di investimento e simulazioni di beneficio

L'Iperammortamento 2026 si conferma come uno dei pilastri fondamentali per la crescita del tessuto industriale italiano, incentivando l'acquisto di beni…

1 settimana ago

Iperammortamento 2026: cosa aspettarci dal decreto attuativo?

Siamo ancora in attesa della pubblicazione del decreto attuativo ufficiale e sono già circolate diverse voci sulla volontà di ampliare…

2 settimane ago

Legge di Bilancio 2026

La nuova Finanziaria lascia l’amaro in bocca: l’obiettivo di avere una legge di bilancio con ampio anticipo rispetto il fine…

1 mese ago

Conto termico 3.0: a che punto siamo?

Il D.M. 7 agosto 2025 relativo al Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025, 90 giorni…

1 mese ago

Nel 2026, 150 milioni per servizi di cloud computing e cybersecurity

Il MIMIT ha stanziato un totale di 150 milioni di euro, a favore di PMI e lavoratori autonomi di tutta…

2 mesi ago

Industria 5.0: una corsa contro il tempo

Il Decreto-Legge 21 novembre 2025, n. 175, in vigore dal 22 novembre, introduce un pacchetto di misure urgenti in materia…

3 mesi ago