Lo scorso sei maggio, il Consiglio dei Ministri ha approvato d’urgenza un nuovo decreto legge rivolto al reparto agricolo, chiamato DL Agricoltura.
Tra i temi principali toccati dalla normativa, troviamo:
Nello specifico, per quanto concerne il secondo punto, è riconosciuto, per il solo esercizio 2024, un credito di imposta a favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise.
Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati fino al 15 novembre 2024, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, che rispettino le condizioni previste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico. È specificato che il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Il minimo di investimento è di 50.000 euro.
Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di spesa complessivo di 250 milioni di euro per l’anno 2024.
Sarà necessaria la pubblicazione di apposito decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, per la definizione delle modalità di accesso al beneficio nonché dei criteri e delle modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta e dei relativi controlli, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa.
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