In data 8/08/2018 si è svolto il Consiglio dei Ministri n.14 durante il quale è stato approvato il testo definitivo del «decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento europeo (UE) 2016/679».
Il nuovo decreto Privacy identifica come reati penali il trattamento illecito di dati personali, la comunicazione e diffusione illecita, l’acquisizione fraudolenta, la falsità di dichiarazioni rese al Garante, l’inosservanza di provvedimenti dell’Autorità. Per alcuni di questi è prevista la pena della reclusione anche fino a sei anni.
Particolare novità è rappresentata dalla possibilità di definizione agevolata del contenzioso davanti al Garante.
Sulla base del testo licenziato dalla Camera, pur mancando ancora la pubblicazione del testo del decreto di adeguamento in Gazzetta Ufficiale, l’approccio con le nuove ispezioni della Guardia di Finanza sarà graduale e dovrebbe essere garantito un periodo transitorio di 8 mesi per le imprese.
Inoltre, con riferimento alle Pmi, il Garante è chiamato a promuovere modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.
Ulteriori aggiornamenti saranno disponibili non appena verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto di adeguamento al GDPR, all’interno del quale sarà chiarito il nuovo apparato delle sanzioni penali previste.
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